Spazio Architettura

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Sonia Di Pietro

di Vincenzo Casali

Sonia di Pietro è molte cose e tutte insieme: architetto d’interni e stilista, window dresser negli anni per Prada, Miu Miu, Marni, COS, viene ricercata per il suo talento multiforme che la porta ad essere una completa set-designer: una progettista di spazi.

Sonia, italiana di Pavia, vive da alcuni anni a Barcellona -una città scelta per l’ammirazione e l’affinità con la sua vivacità sociale, intellettuale e creativa- dove ha curato tra le altre cose l’allestimento degli spazi dei negozi SantaEulalia e ora della firma spagnola Ailanto.

La sua cultura dei materiali e della produzione, acquisita negli anni di esperienza milanese, arricchita dalla frequentazione con la moltitudine di artigiani di Barcellona, le consente di inventare soluzioni tanto impreviste quanto seducenti.

Sonia progetta a collage: raccoglie e ritaglia immagini, stoffe, pezzetti di lamiera, legno, assembla tutto incollando e graffettando su un foglio e ci disegna e ridisegna sopra. La resa del progetto è a un tempo descrittiva ed emozionale.

Questa pratica prosegue nell’esecuzione del lavoro: Sonia è in officina, falegnameria, sartoria. Gira per Barcellona e prende fiori, oggetti – che riconosce dove noi non vediamo niente – candele, cornici, giocattoli, scampoli.

È in cantiere insieme agli artigiani e rimette mano ancora e ancora fino a che non è davvero soddisfatta. Ma è rapidissima, sa bene dove vuole arrivare e segue tutti i passaggi fino alla fine.

 

La vetrine del prestigioso negozio SantaEulalia, sul Paseo de Gracia a Barcellona, sono state per Sonia di Pietro un esercizio continuo. Lo spazio in vetrina a doppia altezza del negozio è stato allestito con un sistema di carrucole che movimentava la posizione degli abiti esposti. Per il Natale del 2011 ha occupato l’area della facciata del palazzo di contorno alla vetrina, con un’installazione ad incastro di profili di legno laccati di rosso, semplice nel montaggio e complessa nel risultato, ispirata al film Lanterne Rosse di Zhang Yimou. Il risultato è stato un successo a cui sono seguite interviste sulle riviste di tendenza della città.

La firma Ailanto le ha affidato il disegno dei negozi di Barcellona e Madrid. La lucentezza  dell’ottone, del rame, delle pareti e dei volumi a specchio è la costante: nei profili delle vetrine, nelle bacheche e negli espositori. Le lampade sono state disegnate come fiori che scendono dal soffitto, la lampadina circondata da petali di ottone.

Sonia viene molto spesso incaricata dai suoi clienti di ideare nuova forma ed identità per gli spazi dedicati all’esposizione dei prodotti: ecco quindi gli interventi pop up per Maison Michel, il famoso produttore parigino di cappelli. E la parete che contiene le vetrine per i piccoli oggetti in vendita, fatta come un paravento, inventato per il lussuoso Hotel Mandarin Oriental di Barcellona.

E l’elegantissimo e spiritoso ambiente ideato per Duke of Windsor, sempre a SantaEulalia, dove la celebrazione del motivo del tessuto si rafforza con altri innesti che Sonia recupera dalla sua cultura visiva - i lampadari bidimensionali incollati allo specchio (Saul Steinberg), i passi moltiplicati (Boccioni, Jacques Tati, Achille Castiglioni per il padiglione della Rai)-  ma che appartengono, anche inconsapevolmente, alla memoria delle immagini di molti di noi.

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