Biennali, triennali e quadriennali – incontri artistici che sono diventati un appuntamento

A partire dalla Biennale di Venezia, dei suoi eventi collaterali e delle sue varie discipline, è sempre più ampio il panorama delle Biennali che nascono e prendono forza nel mondo. Sulla scia quindi di un progetto che vive da più di cent’anni, proprio come quello di Venezia, analizzeremo gli incontri artistici più particolari ed interessanti.

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Uno sguardo alla 56° Biennale Arte Venezia

di Anna Rubbini

Della Biennale di Venezia di quest’anno è stato già detto tanto. E’ ormai noto che quest’edizione, che ha celebrato i 120 anni dalla prima inaugurazione, ha portato a compimento una trilogia avviata nel 2011 passando per i curatori Bice Curigier e Massimiliano Gioni nel 2013, per approdare quest’anno alla presentazione del nigeriano Okwui Enwezor della mostra “Tutti i futuri del Mondo”, proponendo un’indagine del rapporto tra Arte contemporanea e l’attuale realtà sociale e politica; come è noto il numero degli artisti invitati, 136 partecipanti provenienti da 53 Paesi con ben 159 lavori ad hoc, costituendo quello che si può definire un “Parlamento delle forme” con ben 5 Nuovi Stati Membri – Grenada, Mauritius, Mongolia, Repubblica del Mozambico, Repubblica delle Seychelles - e 89 artisti presenti per la prima volta. Non da meno le presenze italiane, ben 89, prevalentemente all’Arsenale nel Padiglione Italia, a cura di Vincenzo Trione con il suo “Codice Italia” .

Queste le cifre esatte della Biennale Arte 2015, presieduta da Paolo Baratta, a cui sono stati affiancati 44 Eventi Collaterali con mostre, performance, iniziative di vario genere in diversi punti della città. Questo è quello che più è stato divulgato dai media d’ogni genere ma che secondo il punto di vista di chi scrive è solo una datità poco indicativa della reale portata dell’ "Evento Biennale".

Per questo “aARTic” propone di seguito una carrellata di immagini scattate per noi dal fotografo Agostino Bonaventura, che a nostro parere sono più eloquenti e significative d’ogni descrizione teorica e d’ogni interpretazione critica: ogni anno si ripetono i commenti positivi o negativi degli spettatori a seconda del punto d'osservazione e del ruolo ricoperto, ma fondamentalmente non si può non convenire che più la ricerca vuol essere innovativa e propositiva, più rischia di lasciare perplessità da parte del pubblico sulle scelte e le associazioni degli artisti invitati.

A voi dunque il libero arbitrio di giudicare con i vostri occhi la riuscita o meno nell’intento degli addetti al mestiere, nell’ essere riusciti a rispecchiare un messaggio di continuità tra passato e presente e di prospettiva futura maggiormente emblematica dell’Arte Contemporanea Internazionale.

Una Biennale oramai al suo termine, resterà aperta infatti sino all'20 Novembre, lascerà la sensazione che ciò che il mondo vive attualmente è dubbio si possa risolvere in un futuro a noi prossimo, e il messaggio sociale e politico che l'Arte contemporanea quì selezionata interpreta, in qualunque forma sia testimoniato, rende altrettanto incerta quale potrà essere la via di uscita dalle precarietà e dai labili equilibri del luogo in cui viviamo.

Soluzioni soltanto aspirate che noi vogliamo positiviamente avvalorare anche se non sempre in sintonia con l'apertura alle mille possibilità di esprimersi del panorama artistico che la Biennale, in ogni edizione passata, presente e futura, offre ai suoi spettatori.  

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