Biennali, triennali e quadriennali – incontri artistici che sono diventati un appuntamento

A partire dalla Biennale di Venezia, dei suoi eventi collaterali e delle sue varie discipline, è sempre più ampio il panorama delle Biennali che nascono e prendono forza nel mondo.  Sulla scia quindi di un progetto che vive da più di cent’anni, proprio come quello di Venezia, analizzeremo gli incontri artistici più particolari ed interessanti.

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Una singolare pluralità di idee

di Silvia Ferrara

La Biennale di Venezia celebra il 120mo anno dalla prima edizione del 1895. La 56ma edizione  è costituita da innumerevoli ricordi ed è una continua interrogazione sul vasto mondo del contemporaneo.

L'Esposizione Internazionale d'Arte in particolare quest'anno si pone come occhio osservatore dell'uomo, la società, la politica e sussiste un'indagine sulle tensioni che nascono all'esterno, creando un dibattito con le sensibilità degli artisti.

I molti curatori dei padiglioni hanno creato una pluralità di idee molto singolare.

L'Isola di San Servolo ospita due padiglioni, quelli delle Repubbliche di Cuba e dell'Araba Siriana.

Parlando dell’esposizione dedicata a Cuba si può notare come i quattro artisti cubani, congiunti ad altrettanti internazionali, pongano in risalto la portata dell’artista, in equilibrio tra la personale individualità e il contesto sociale in cui si esprime.

Nel padiglione c’è uno spazio al centro: questo rappresenta una zona dove simbolicamente viaggiare; il progetto si intitola “El Artista entre la individualidad y el contexto” e porta a elaborare riflessioni importanti sui sistemi artistico-sociali cubani e mondiali.

Il padiglione della Repubblica Araba Siriana desidera confermare le premesse che lo hanno caratterizzato fin dal primo anno di partecipazione, sostenendo un confronto tra esperienze artistiche differenti in grado di presentare i vari aspetti dell’arte contemporanea.

Partecipano artisti provenienti da diverse parti del mondo e tra questi Aldo Damioli, un italiano con una creatività eccellente. Proprio tra le sue opere s’intravede una fantasia eccentrica che richiama una “iperdefinizione” della figura creata in verticale.

Nella “Grande mela”, noto lavoro dell’artista, l’individuo acquista importanza secondo ciò che è, nella sua soggettività.

Tra gli altri espositori del padiglione Arabo Siriano coesistono mondi differenti che si pongono domande sulla storia, la tradizione, l’eredità dei popoli. Si riconoscono nelle opere rappresentazioni della società moderna, infatti si possono notare simbologie, architetture e installazioni che attraggono il pubblico.

Aldo Damioli - Venezia New York

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