ARTE

 

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Tra i sensi di Secret Venice

di  Silvia Ferrara

Il 24 ottobre alle ore 18 si è concluso un importante evento artistico, giunto alla quinta edizione con successo, intitolato "International Art in Venice - Secret Venice" .

Il progetto è curato e ideato dall'eclettico artista Fausto Brozzi che ha avuto la geniale capacità di immergere il pubblico in un mondo alquanto "segreto", dove "il respiro si ferma e i pensieri appaiono ombre e lampi".

La dimora storica di Ca'Zanardi è teatro di questa esposizione, e mentre si osservano le opere è impossibile non rimanere affascinati dalla sua atmosfera suggestiva, dalla bellezza degli arredi e le pareti e dall'eleganza delle varie sale. Si può notare così un legame colmo di "fluidità" tra la storicità del palazzo e l'arte contemporanea esposta.

Il titolo dato alla mostra, con oltre 40 artisti internazionali, è "Secret Venice"; e proprio per donare un tocco di grande originalità sono state coperte con teli rossi tutte le opere, e ciascuna si è contraddistinta con il simbolo di una serratura.

Le creazioni hanno posto in evidenza il filo conduttore dell'esposizione, ovvero la donna generatrice della vita, di quel quid da cui tutto ha inizio.

L’esposizione presenta lavori d’alto livello: in particolare dipinti, sculture, fotografie, installazioni, e in genere opere simboliche in cui sussiste un’esaltazione della bellezza, sia in senso più tradizionale che trasgressivo.

A tal punto desidero porre una citazione di Man Ray che mi sembra appropriata per tale evento: "Di sicuro ci sarà chi guarderà solo la tecnica e si chiederà "come", mentre altri di natura più curiosa si chiederanno perché".

La citazione appare provocatoria ma immerge noi spettatori in un "orizzonte" infinito che non trascende del tutto dalla mera realtà, ma inconsciamente ci fa porre domande sull'origine della vita, sull'immagine femminile intesa come simbolo assoluto.Tra i sensi presenti nell'esposizione di certo evidenzio il gusto, in quanto tra le opere ne sono state create due con l'inserimento del famoso culatello "made in Brozzi" e di un parmigiano molto speciale, portandoci cosi a scoprire ciò che "gli altri non possono vedere".