Ninanana - una stanza per Casanova

Una mostra di Giuseppe Salvatori


Dopo lunga attesa è un piacere poter riprendere a parlare di inaugurazioni in galleria, tanto più se possiamo ricominciare da una mostra dell'artista Giuseppe Salvatori che il prossimo 8 maggio inaugurerà nello spazio Canova 22, nell'omonima via e civico di Roma e resterà aperta sino al 29 maggio.

Si riapre dunque la stagione degli eventi in presenza, ed è con un lavoro di grande raffinatezza, che coniuga in modo ponderato musica e poetica all'opera pittorica, producendo una singolare ed evocativa alchimia.

Il fascino di un testo in versi del seduttore Giacomo Casanova, una "cansòn" dei "vizi capitali" in una originale versione in lingua veneziana dedicata all'affascinante figura femminile di Nana, diventa scoperta e ritrovamento, ispirazione e congiuntura ideale tra realtà pittorica e narrazione. Una dedica ad una donna voluta ed idealizzata, bramata e goduta nella sua femminile leggiadria, diviene fonte d'ispirazione artistica poliedrica producendo un'esposizione amplificata e multisensoriale.

L' essenzialità cromatica del lavoro di Salvatori, abbinata alla scelta del supporto ligneo che ricorda vagamente la forma d'una gondola, traduce emblematicamente il significato della lirica settecentesca, audace e romantica, il suo dualismo sensuale e fisico, restando fedele alla singolarità del suo percorso stilistico che sempre associa memoria e sentimento, evocazione e sensazione, simbolismo e citazione.

Il grande dipinto su tavola, unico nella forma ed essenziale nella scelta pittorica del bianco e nero, sino ad arrivare al colore originale del supporto, supera la soglia della leggerezza decorativa attraverso la compenetrazione, l'insinuazione reciproca dei due pigmenti che a ben guardare, delineano con un margine frastagliato e netto, la "fusione" di due profili, una metaforica associazione, per quanto non voluta, alla presenza di due amanti.

La materia lascia riaffiorare esili figure fluttuanti tono su tono, che distraggono sensibilmente l'attenzione dal bordo superiore del dipinto ma riconducono concettualmente ai versi del testo di Casanova, rimandando ad una visione ideale d'insieme che tutto avvolge e tutto avvalora.

La letteratura e la poesia sono una fonte d'ispirazione irrinunciabile per Salvatori, che riversa sempre nelle sue opere un grande spessore culturale, oltre che artistico, avvalorando lo spettatore contemporaneo di contenuti del passato irrinunciabili quanto straordinari.

Lo stesso luogo espositivo si differenzia per essere contenitore di cultura: Canova 22, nel centro di Roma, in passato fonderia per lo scultore veneto, è ora fucina d'arte contemporanea in ogni sua forma ed espressione.

La mostra sarà accompagnata dalle musiche di Simonpietro Cussino ed è curata da Fiorenza d'Alessandro e Alice Rubbini.


Brando Tagliapietra


6 Maggio 2021






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