Musei e Gallerie

Art Galleries, musei e spazi espositivi. Luoghi pubblici e privati del mondo della cultura

National Academy Museum - New York

di David Freeman

Fin dal 1825, data della sua nascita, la National Academy Museum and School ha avuto il ruolo di offrire al pubblico l’arte attraverso un'attività’ espositiva e con l’ausilio di una scuola specializzata. Il Museo sottolinea il percorso delle arti visive in America.

 

Con lo scopo di sperimentare, innovare, e conservare attraverso il mantenimento e l’ampliamento della collezione, il Museo entra profondamente nella storia dell’arte e dell’architettura americana. La National Academy School sviluppa un processo educativo supportando il lavoro degli studenti in un terreno creativo e personale, e con una facoltà’ di circa 40 docenti. Attraverso corsi regolari e workshop, o con i programmi professionali dello Studio Art Intensive, tutte le tecniche vengono esplorate, e il tutto e’ sorretto da una attività’ di analisi critica e storica.

 

Ogni anno, fin dal 1825 vengono eletti National Academicians i più’ noti artisti e architetti della nazione, o comunque operanti in America.

Il museo conta una collezione di circa 7000 opere.

 

Cinque anni fa’ con l’arrivo e la direzione di Maurizio Pellegrin* la scuola e’ cominciata a rifiorire sotto l’impulso di un nuovo curriculum di studi, ammodernamento delle strutture, e con un rigoroso programma espositivo nelle gallerie.

Nel 2014 Maurizio Pellegrin e’ diventato anche Il Creative Director dell’ intera istituzione, con il compito di creare la futura visione del Museo, concertando il programma espositivo con una nuova squadra di curatori, creando una coesione con le attivita’ scolastiche e implementando la collezione con un profondo dialogo con i nuovi Academicians.

 

*(Maurizio Pellegrin was born in Venice, Italy. An artist of international reputation, he is also a revered arts educator who holds a Master’s Degree in Art History, Ca’ Foscari University in Venice. He has taught at New York University where he directed the Venice Program Master of Art; taught Phenomenology of the Arts and Advanced Studio at Teachers College, Columbia University; and Modern Design and Architecture at the Rhode Island School of Design. As a working artist, he has had more than 150 solo and 400 group exhibitions in major museums and galleries including the Museum of Modern Art, New York; San Diego Museum of Contemporary Art; Corcoran Gallery of Art, Washington D.C.).

 

In poco meno di un anno, grazie a una serie di bellissime mostre tra cui Beyond the Classical: Imagining the Ideal Across Time, e dopo aver trasformato l’ultimo piano del museo in una sezione chiamata Curatorial Lab e dedicata a progetti recenti di Design e Architettura (Wendell Castle, William Pedersen, FX Foxle, Richard Haas), sotto la sua egida, ha rilanciato un grande interesse per il Museo ed I suoi programmi. L’impresa non e’ stata facile considerando un criticato arroccamento dell’Istituzione a valori e metodologie legate al passato e non in linea con i recenti sviluppi nell’arte contemporanea. Con la cura come per la precedente mostra, di Filippo Fossati per la parte contemporanea e Diana Thompson per la sezione della collezione, la mostra "Self Portraits of the Artists in Their Absence", si e’ rivelata un importante appuntamento in citta’ e uno statement sull’autoritratto da non poter essere ignorato. Nella mostra, che si sviluppa in un arco temporale dal 1811 ad oggi, Filippo Fossati ha individuato 100 artisti appartenenti a 40 diversi paesi, e in sintonia con Diana Thompson ha selezionato una quarantina di opere dalla collezione permanente.

 

(Artists have created self-portraits for centuries, in part to ensure presence in their absence. Drawing from the collection and including work by international artists of different generations, Self explores the relationship artists have with their own image and how self-representation has evolved over the past 200 years. In our age of compulsive self-celebration, it is an especially compelling moment to examine this enduring artistic genre)

 

L’intelligente, qualificato, e mirato piano di lavoro di Maurizio Pellegrin e la nuova squadra di curatori ha riportato la National Academy Museum and School ad un alto livello di attenzione nella città’ di New York, divenendo un altro punto di riferimento per l’arte e l’architettura moderna e contemporanea. Se questa complessa organizzazione permetterà’ tale sviluppo finalmente ciò che non è avvenuto per molte decadi potrà’ concretizzarsi in questa nuova fase.

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