EVENTI, come, dove, quando e perché – manifestazioni nazionali ed internazionali 

 

I principali eventi del panorama artistico internazionale

Non parliamo soltanto di "qualcosa che accade in un certo punto ad un certo momento", ma di manifestazioni di risonanza nazionale ed internazionale, legati a tutte le forme d’arte, visti attraverso gli occhi di protagonisti o di operatori o di importanti spettatori. Avvenimenti che non si devono e non si possono tralasciare per mille motivi ma soprattutto perché attraggono l’attenzione dei più.

Ho, Ho, HOME……e il Festival si è avverato!

di Anna Rubbini

Si, perché è un sogno che si realizza L’Home Festival di Amedeo Lombardi e del suo affiatato staff, condividendo con migliaia di persone l’idea di grande famiglia e soprattutto di “CASA” che la musica può dare, ancor più se coniugata all’intrattenimento, allo spettacolo nello spettacolo attraverso l’offerta di performance artistiche, sport, food & beverage,  formule che inducono ad una spontanea e solidale partecipazione di una moltitudine di persone giovani e non, famiglie intere, ragazzi da tutto il mondo convenuti per una full immersion di cinque giorni carica di adrenalina e di entusiasmante allegria.

E ci è riuscito in modo egregio, nonostante le eccezioni dovute agli imprevisti metereologici e alla caratura del tiro della prima serata che, come per tutti quelli che “fanno”, suscitano critiche impietose quanto discutibili.

Per chi, come noi di aARTic, partecipare alla kermesse di quest’anno, ottava conferma della grande capacità del suo founder di realizzare un evento degno delle più importanti e note manifestazioni internazionali del genere, è stata una interessante e divertente sorpresa.

Entrare in un contesto festivaliero che, sin dall’ingresso, incuriosisce e trascina ad approfondire ogni suo aspetto, ogni sua manifestazione, esibizione o show non è facile né scontato.

Ma mano a mano che l’accoglienza in una straordinaria location di diecimila metri quadri ha portato ad avanzare al suo interno, superando barriere di sicurezza professionali e confortanti, la sensazione di appartenenza,  convivialità e vicinanza fra esseri dissimili per provenienza, generazioni e interessi musicali non ha fatto altro che appassionare e accrescere l’emozione di “esserci”.

Si, perché il desiderio che in molti ci accomuna, specie in questo momento di congiuntura temporale e sociale, è di riuscire ad abbattere barriere di terrore e diffidenza che troppo spesso condizionano le nostre vite: essere parte di un evento come l’Home Festival ha dato la sensazione del “bene è possibile”, come solo le mura di casa rassicurano e fortificano la condivisione con i nostri simili.

L’impegno si è apprezzato tutto, in primis dall’offerta d’intrattenimento diversificata e diffusa.

Quest’anno,  come ci ha riferito il responsabile della comunicazione Andrea  Zanata - ZEN per gli amici - si è aggiunta una maggiore attenzione alla disposizione degli spazi espositivi, non solo i palchi ma anche le attività della ristorazione, dei merchandising shops, dei settori ludici quali piste skate e zone relax, a cui si aggiungono due elementi d’eccellenza anticipati dalla stampa: la distribuzione gratuita dell’acqua e l’utilizzo dei token al posto del denaro, ed in via esclusiva da parte di HF, alla fine di ogni serata, interamente rifondibili se non utilizzati.

Andrea Zanata Home

Ma al di là degli aspetti organizzativi, dello spettacolo e dell’intrattenimento, quello che più preme evidenziare, anche se non è facile da descrivere, è l’atmosfera magica che avvolge lo spettatore di questa manifestazione: non a caso ci riferiamo a questa, altre volte siamo stati partecipi di concerti ed eventi musical, artistici, letterari e altro …. tuttavia ad Home festival ci si sente parte di qualcosa che supera i confini della semplice convivialità, in un clima di condivisione e solidarietà unico nel suo genere.

Assistere ad eventi di moltitudini di persone dove la singolarità viene esaltata dalla partecipazione e dall’affinità con le persone più disparate, dove le barriere si abbattono anche davanti alle difficoltà dei “diversamente abili”, dove vedi i bambini gioire in braccio ai genitori che ballano a ritmi sostenuti, dove ovunque ti giri trovi contentezza e ilarità, dove anche la salute e professare l’”amore sicuro” trova spontaneamente il suo perché, beh…tutto questo è sorprendente e unico nel genere, tutto questo è il messaggio che ci è arrivato da questo Festival.

Se il progetto di Lombardi, e di Home Entertainment otto edizioni fa era la realizzazione di un sogno di un ragazzo incline alla musica e all’arte, con una grande voglia di conoscere e ampliare i suoi orizzonti musicali e di mondo, quella fantasia ha pienamente trovato compimento nella sua essenza più intima ed autentica, il desiderio di condivisione profusa che ha reso il sogno una eccezionale realtà.

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